Traduzione per la moda e vestiti da flamenco

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Traduzione per la moda e vestiti da flamenco

 

La traduzione per la moda e la cultura dei Paesi del mondo vanno mano nella mano in molte occasioni.

Come nel caso dei vestiti da flamenco spagnoli, per non parlare delle scarpe per ballare il flamenco, da uomo o da donna, belle da vedere e da ascoltare.

È un universo in cui si fondono l’amore per la propria terra e la voglia di fare conoscere le proprie tradizioni a tutti, nel mondo.

Dalle strade di Siviglia ai tablao in Giappone, andiamo a scoprire insieme in che modo la traduzione per il settore della moda è riuscita a portare i vestiti da flamenco in tutto il mondo, facendo innamorare chiunque a ritmo di palos.

 

Indice degli argomenti

 

 

Tradurre il flamenco e la cultura dell’Andalusia

 

Tradurre per la moda significa anche tradurre la cultura di un territorio.
La traduzione per la moda, come nel caso dei vestiti da flamenco, è anche traduzione tecnica, specializzata, stracolma di terminologia e di glossari da rispettare.

Perché il flamenco è una nicchia della nicchia; fa parte del settore per la moda, ma anche del settore dell’entertainment, degli spettacoli dal vivo e, perché no, anche del settore del turismo.

È storia pura, ma anche cultura, tradizione, passione per il retaggio passato di generazione in generazione, fino a raggiungere i palcoscenici che troviamo oggi in molte callejuelas delle città del sud della Spagna.

La sua traduzione è quindi complessa, talvolta insidiosa, in cui dobbiamo prestare un’attenzione particolare ai cosiddetti “falsi amici” e conoscere perfettamente il significato di ogni singolo termine.

Tablao ha un significato totalmente diverso da tabla, in spagnolo, e i lunares non hanno niente a che vedere con l’astronomia, ma con la fantasia dei suoi tessuti, appunto.

È un’attività di comunicazione trasversale, che tocca molti settori diversi, in cui è necessario conoscere in modo approfondito la cultura e la storia dell’Andalusia e dei suoi abitanti, i suoi gusti e le sue usanze.

Tradurre il flamenco è portare una fetta dalla Spagna nel mondo, farla conoscere a tutti ed estendere i confini anche alle popolazioni più lontane.
Per fare traduzioni per il flamenco, bisogna saper scegliere cosa tradurre e cosa no dallo spagnolo all’italiano o all’inglese, ad esempio.

Nella localizzazione di una web di moda, che vende vestiti da flamenco, potrebbe essere necessario tradurre le descrizioni delle varie parti che lo compongono, ma non il loro nome, come nel caso di alfiler (spilla) o mantoncillo (scialle), perché tipici di questa tipologia di abbigliamento.

 

Dove nasce e dove si pratica il flamenco?

 

Il flamenco nasce tra le province di Siviglia, Cadice, Jerez de la Frontera e Cordova, quattro delle più belle città dell’Andalusia, Spagna.

Questo ballo tradizionale proviene dai primi gitani stabiliti.
Nasce più che altro come espressione delle emozioni profonde di chi lo praticava, che riponeva tutta la passione in ogni passo e in ogni nota suonata o cantata.
Accompagnato dall’uso della chitarra, i suoi albori sono quindi racchiusi e circoscritti in una minoranza della popolazione spagnola.

La sua storia è stata raccontata al mondo grazie alla traduzione di libri, alla localizzazione di siti web sul flamenco, alla traduzione di marketing realizzata per le varie audience estere che viaggiano per le città degli antichi califfati, portando così alla luce un universo pieno di colori, musica e passione.

 

I café cantantes

 

Nella metà del XIX, dai piccoli conglomerati gitani, il flamenco iniziò a farsi conoscere anche nei café cantantes di tutta la penisola e, grazie alla sua immensa bellezza ed emozionalità, riuscì a superare velocemente i confini, conquistando terre lontanissime.

I café cantantes, di cui una traduzione potrebbe essere “bar musicali”,  erano dei locali notturni in cui, in breve tempo, si iniziarono a proporre spettacoli di flamenco.

 

La traduzione del flamenco nel mondo

 

La parola flamenco è un termine spagnolo che ha diversi significati, di cui uno intraducibile.

Flamenco, in italiano, può significare: fenicottero oppure fiammingo.
In questo caso, è necessario scegliere una delle sue due traduzioni, in base al contesto.
Ma quando si parla del cante o del baile, il termine non va tradotto; rimane flamenco.

La traduzione di flamenco in inglese rimane invariata, ma si pronuncia [/flæˈmɛŋkəʊ/].
Anche in francese la traduzione di flamenco rimane come in spagnolo, ma si pronuncia [/flamɛnko/].
La traduzione di flamenco in giapponese si scrive フラメンコ, ma si pronuncia in modo molto simile all’originale spagnolo: [/furame’nko/].

È questo il caso di una parola intraducibile, vale a dire un termine che non è stato tradotto nella storia e non può essere tradotto neanche oggi.

A differenza di tanti prestiti che ci siamo presi dall’inglese, quali call, meeting o ancora peggio agile, un aggettivo dal significato del tutto nebuloso per la maggior parte degli italiani, per indicare che qualcosa deve essere svolto in modo veloce, il termine flamenco e molti altri appartenenti a questo meraviglioso campo semantico non devono essere tradotti, per non perdere l’essenza che portano in sé da secoli.

Ed è per questo che i nomi delle varie parti del vestito da flamenco (o traje de flamenca) rimangono invariati anche in Paesi esterni alla Spagna.

 

Terminologia e traduzione nei vestiti da flamenco

 

Il fascino del flamenco è dato dalla passione dei cantaores, gli artisti che cantano il flamenco, dai tocadores, i musicisti che li accompagnano, ma anche dagli splendidi trajes de flamenca, o vestiti da flamenco, coloratissimi, e che racchiudono in sé tutta l’arte che solo un ballerino o una ballerina di flamenco riescono a trasmettere al loro pubblico.

Grazie alla traduzione in generale, e alla traduzione per la moda e alla traduzione per lo spettacolo in particolare, anche noi possiamo comprenderlo fino in fondo, sebbene lontani dalla cultura iberica.

Il vestito da flamenco è composto da molti strati di tessuto pesante, e ogni singolo modello è unico.

Non esistono due vestiti da flamenco uguali.

Per le strade di città quali Siviglia o Cordova, ad esempio, si vedono innumerevoli negozi che vendono solo questi tipi di abiti; per questo è essenziale conoscerne le parti più importanti se si viaggia in Spagna.

Come si chiamano le scarpe da flamenco?
E come si chiama il vestito da flamenco?

Nel prossimo paragrafo, ti diamo alcune risposte.

 

Traduzione di termini del vestito da flamenco

 

Traje de flamenca / Traje de gitana = è il nome che indica il vestito da flamenco

Traje de cuerpo entero / de dos piezas = è il vestito da flamenco intero o a due pezzi.

Volantes = sono i volants che danno movimento all’abito, colorati, con tanti strati, solitamente molto pesanti, monocolore o coloratissimi.

Mantón = è lo scialle, che non può mancare su ogni vestito da flamenco che si rispetti.

Alfiler = è la spilla, che serve a chiudere il mantoncillo

Lunares = sono i pois, che si trovano in moltissime tele dei vestiti da flamenco.

Bajo = è l’orlo o la parte finale del vestito dove si trovano i volantes.

Flores = sono i fiori da mettere in testa, sulla nuca o lateralmente.

Pendientes = sono gli orecchini, anche questi coloratissimi.

Peineta = è il pettinino da mettere insieme al fiore sulla testa.

Zapatos de flamenca = ovviamente sono le scarpe, chiodate sul tacco e sulla punta, per praticare dei perfetti taconeos.

Taconeo = il ritmo che nasce dalla punta e dal tacco delle scarpe da flamenco mentre il ballerino esegue i suoi passi.

 

Quando serve fare traduzioni per il flamenco?

 

Le traduzioni per la moda spagnolo-italiano o le traduzioni per il settore dei beni di lusso spagnolo-inglese (non dimentichiamoci che un bel vestito da flamenco può arrivare a costare diverse migliaia di euro) vengono richieste per molte occasioni diverse.

Per localizzazioni di siti web.

Per traduzioni di marketing.

Per traduzioni di volantini.

Per traduzioni di riviste di moda.

O per qualsiasi altro supporto mediatico in cui si parli di vestiti da flamenco.

Il flamenco è un’arte conosciuta in tutto il mondo, ed è per questo che sempre più talleres, o sartorie spagnole, hanno bisogno di mostrare e far conoscere le loro opere in tutto il globo.

Soprattutto in Giappone.

 

Il Giappone e il flamenco

 

Uno dei Paesi del mondo che ama di più il flamenco, i suoi vestiti e la sua musica in generale è il Giappone.

Anche in Spagna ci sono ballerine bravissime ed esperte dei suoi abiti e dei suoi palos.

Nonostante sia estremamente diversa da quella spagnola, la popolazione nipponica è rimasta letteralmente ammaliata dal fascino di quest’arte, tanto da riempire intere accademie di aspiranti ballerine di flamenco.

Basta pensare all’Associazione Nipponica di Flamenco, in cui gli aficionados giapponesi possono consultare le ultime novità e acquistare vestiti da flamenco anche nel loro Paese.

Nel sito dell’associazione si possono trovare molti esempi di traduzione e localizzazione di sito web di flamenco spagnolo-giapponese.

Provare per credere 😉

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