Il fantastico mondo degli interpreti

Il fantastico mondo degli interpreti

Il fantastico mondo degli interpreti

 

Le incredibili origini dell’interpretariato

Di tipologie di interpretariato, ormai, ce ne sono davvero tante! È un mondo affascinante, complesso, talvolta poco capito, scambiato perlopiù con quello della traduzione, e a volte anche con quello dello spettacolo! (Giuro: in Spagna, un cameriere di un bar mi chiese personalmente che tipo di interprete ero, se di cinema o di teatro, leggendo sulla mia cartellina di un congresso al quale ero appena stata “Interpretación y sus técnicas” – L’interpretariato e le sue tecniche).

Ma la professione dell’interprete è una delle più vecchie del mondo, già presente all’era degli scambi mercantili del mondo antico, addirittura prima dell’età di Cristo. Le origini dell’interpretariato sono visibili nelle Storie di Erodoto, in cui si raccontava che ai bambini veniva insegnato il greco in Egitto per interagire con le varie comunità greche. Non erano forse anche loro interpreti?

Tuttavia, la svolta della professione è avvenuta durante il processo di Norimberga negli anni 1945-1946, in cui nacque la vera e propria figura dell’interprete di conferenza. Léon Dostert, ex interprete di Eisenhower, dimostrò che il ricorso all’interpretariato di consecutiva rallentava considerevolmente lo svolgersi del processo: si decise, pertanto, di adottare l’interpretariato in simultanea. Ancora non vi erano molti interpreti professionisti con esperienza, e in un contesto del genere era necessaria precisione e menti ben preparate, così costituì tre gruppi di 12 persone l’uno, che si scambiavano il testimone ogni 45 minuti.

Da quel momento la professione si è sviluppata, ha preso forma, si è modificata, è migliorata, e soprattutto le persone interessate a questa disciplina hanno iniziato a formarsi e ad allenarsi. Eh sì, allenarsi, perché le tecniche per ottenere un buon servizio di interpretariato vanno apprese e praticate molto nel tempo. Il cervello deve abituarsi ad ascoltare in una lingua, capire immediatamente e a riprodurre il significato nell’altra di arrivo. I discorsi devono essere precisi, l’intonazione giusta, non meccanica, deve essere gradevole al pubblico, senza annoiare. Sono molte le competenze che un interprete deve sviluppare per soddisfare ogni incarico.

Ma… Quanti tipi di intepretariato ci sono?

È il servizio probabilmente più conosciuto. Si tratta di una traduzione immediata effettuata in cabina, dove l’interprete ascolta in cuffia l’intervento originale nella lingua del relatore e nel frattempo traduce, parlando in un microfono che trasmette alle cuffie dei partecipanti il messaggio nella loro lingua. Le norme associative internazionali prevedono l’impegno di un solo interprete di simultanea per non oltre 60 minuti.

Si tratta di un servizio di interpretariato offerto completamente in remoto. Molto utilizzato negli ultimi tempi, prevede l’utilizzo di piattaforme digitali di traduzione simultanea. È ideale per riunioni tra varie persone durante il distanziamento sociale a causa della pandemia COVID-19, ad esempio, poiché è possibile fare incontrare più persone ubicate in luoghi diversi, anche in posti lontani e con diversi fusi orario.

In questo caso non è necessario l’uso di tecnologie particolari, basta carta e penna. La tecnica è molto complessa da apprendere: c’è chi suddivide il foglio in tre parti, annotando il messaggio principale nella colonna centrale e gli elementi accessori da aggiungere a destra e a sinistra; vengono utilizzati simboli particolari per accorciare le parole e frasi, che l’interprete deve saper leggere non appena l’oratore da interpretare finisce di parlare. La memoria deve essere molto sviluppata, ma ancora di più le tecniche di sintesi e di presa di appunti, poiché non si può perdere troppo tempo a scrivere, ma il messaggio deve essere riportato nella sua completezza. Un interprete di consecutiva può lavorare per un massimo di 4 ore.

In questo caso, si tratta di una traduzione orale immediata sussurrata all’orecchio della persona che ha bisogno dell’interpretazione. Un interprete di chuchotage può lavorare per un tempo massimo di due ore. Superato tale limite ne occorre uno aggiuntivo.

È una tecnica utilizzata molto durante le riunioni d’affari, cene o pranzi di lavoro e richiede un interprete professionista che non soltanto sappia cogliere i concetti e trasmetterli nella lingua dell’ascoltatore, ma anche comprendere tutte le sfumature di una cultura diversa che in una trattativa possono fare una netta differenza. Per questo tipo di servizio l’interprete può essere impegnato per mezza giornata o per una giornata intera.

Come dice il nome stesso, si tratta di un tipo di servizio di interpretariato svolto telefonicamente, da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Possono essere utilizzati anche software come Skype.

L’esperienza di SoundTrad in qualità di agenzia di interpretariato più stimolante, entusiasmante e allucinante mai svolta? Ovviamente EUROGAMES a Roma nel 2019, in cui abbiamo messo anima e cuore, attingendo a praticamente tutte le tecniche d’interpretariato sopra descritte: interpretariato di simultanea, interpretariato telefonico, interpretariato di trattativa… Insomma, chi più ne ha, più ne metta. Il nostro gruppo è stato davvero eccezionale e ha svolto il proprio lavoro in maniera impeccabile.

Per avere ulteriori informazioni sui servizi di interpretariato di SoundTrad, visitate l’apposita sezione sul nostro sito, saremo ben felici di imbarcarci anche noi nei vostri progetti!