Quali articoli del blog tradurre?

Traduzione SEO articoli del blog

Quali articoli del blog tradurre?

 

La traduzione editoriale comprende molti tipi di testi diversi: libri, racconti, storie, narrazioni, e anche gli articoli del blog.

Viviamo nel secolo in cui si legge di più in assoluto e in cui la creazione di contenuti è fondamentale per posizionarci online ed essere visibili da più persone possibili.

Il sito deve essere realizzato in modo impeccabile, ma purtroppo questo non basta.

Per cui, come fare a tradurre gli articoli del blog?

È semplice: rendendo il sito dinamico e interessante (per Google e per i suoi utenti), con traduzioni editoriali in inglese degli articoli già scritti in italiano.

 

Indice degli argomenti

 

·        Come faccio a tradurre le pagine web del mio blog?

·        Affidarsi a traduttori madrelingua esperti di SEO

·        Creare un piano editoriale in base al pubblico di destinazione

·        Cercare le keyword giuste per il tuo pubblico inglese

·        Come posso tradurre i miei articoli dall’italiano all’inglese in chiave SEO?

·        Posizionamento e follow-up degli articoli tradotti

 

Come faccio a tradurre le pagine web del mio blog?

 

Prima di tutto, è necessario avere un sito web.

Il sito deve essere veloce e con una buona alberatura, in cui gli utenti possono navigare serenamente e consultare le pagine senza intoppi.

Una volta realizzato il sito Internet in italiano, si può decidere di chiederne la localizzazione in inglese.

Ogni pagina del sito deve essere tradotta da un traduttore professionista madrelingua, che dia il giusto tono di voce ad ogni paragrafo e a tutte le CTA.

E per ogni pagina, intendiamo, tutte le singole pagine; blog compreso.

Il blog di un sito Internet presente online da diversi anni è solitamente corposo, con molti articoli, dalla lunghezza di un migliaio di parole circa l’uno.

Ebbene, tutti questi articoli devono essere tradotti in chiave SEO per consentire al sito di posizionarsi anche nel mercato di destinazione, ed esistono vari metodi per ottenere i migliori risultati.

 

Affidarsi a traduttori madrelingua esperti di SEO

 

La traduzione non è un’attività semplice; tantomeno lo è SEO.

Per realizzare una localizzazione o traduzione editoriale in chiave SEO sono necessarie tutte le conoscenze linguistiche di un traduttore madrelingua e quelle tecniche di un tecnico SEO per piacere a Google.

Gli algoritmi di Big G premiano i contenuti di qualità, collocandoli nelle prime posizioni delle sue SERP (la lista di risposte offerte da Google ogni volta che digitiamo una richiesta nella sua barra di ricerca), per questo è importante curarli anche nelle loro traduzioni.

Cosa significa creare contenuti di qualità? Creare articoli in grado di rispondere correttamente alle domande poste dagli utenti, gradevoli da leggere e piacevoli da consultare.

Scrivere un articolo editoriale nella nostra lingua madre non è semplice, figuriamoci tradurlo in un idioma diverso dal nostro.

Per questo è importante affidare questo importante compito a chi può localizzare correttamente i nostri contenuti in base alla lingua e alla cultura dell’audience che li leggerà.

 

Creare un piano editoriale in base al pubblico di destinazione

 

Il piano editoriale è essenziale per realizzare al meglio una strategia SEO.  

Ed è altrettanto importante rispettarlo (o stravolgerlo) durante la fase di traduzione SEO degli articoli del blog.

Decidere cosa tradurre e cosa no è compito del traduttore madrelingua che, in base alle sue conoscenze della lingua e della cultura di destinazione, può sapere già in partenza se un determinato articolo può scaturire interesse nella sua audience.

Il processo di selezione, prima della traduzione, è quindi fondamentale.

 

Cercare le keyword giuste per il tuo pubblico inglese (o in qualsiasi altra lingua desideri tradurre)

 

Le parole chiave, o keyword, possono variare a seconda del pubblico che leggerà la traduzione SEO del tuo articolo editoriale.

Non basta inserire la traduzione in inglese della nostra keyword trovata su WordReference per tradurre un articolo in chiave SEO e riuscire a posizionarlo come si deve su Google.

Bisogna selezionare i termini realmente utilizzati dall’utenza straniera per effettuare le ricerche online, ad esempio, “camicia su misura”.

Se inseriamo questo termine nel traduttore automatico di Google, ad esempio, il risultato del motore sarà: tailored shirt.

La traduzione potrebbe essere accettabile, in un primo momento.

Vediamo la traduzione delle parole “camicia” (shirt) e “su misura” (tailored) in un altro dizionario.

Anche il dizionario Zanichelli ci offre queste traduzioni per questi due termini separati, aggiungendo inoltre l’aggettivo tailor-made o made to measure.

Peccato però, che l’utente inglese che realizza questo tipo di ricerca digiterà probabilmente il termine bespoke per fare riferimento a questo tipo di confezione sartoriale.

In questo caso, quindi, la traduzione SEO dovrà usare proprio questo termine per raggiungere un buon posizionamento online.

La ricerca della giusta parola, la traduzione e la consulenza di traduttori madrelingua è quindi fondamentale per essere trovati nell’universo infinito delle ricerche sul web.

 

Come posso tradurre i miei articoli dall’italiano all’inglese in chiave SEO?

 

Per tradurre i tuoi articoli dall’italiano all’inglese in chiave SEO, basta seguire questi semplici passaggi:

 

1.       Controlla se il tuo piano editoriale funziona per l’audience di destinazione

2.       Scegli gli articoli da tradurre in inglese in chiave SEO

3.       Fai la ricerca delle keyword in inglese per i tuoi articoli

4.       Traduci gli articoli in chiave SEO inserendo al posto giusto le parole chiave con l’aiuto di un traduttore professionista madrelingua

 

Ripeti l’operazione per ogni articolo del tuo blog da tradurre in inglese.

È sconsigliabile realizzare traduzioni in chiave SEO da soli; il rischio è quello di sprecare un sacco di tempo senza ottenere alcun risultato.

Per questo è molto importante fare eseguire le traduzioni sempre a professionisti madrelingua, dopo avere realizzato una buona ricerca delle parole chiave con specialisti SEO, che devono sempre lavorare insieme al linguista.

 

Traduzioni editoriali per blog e tono di voce

 

Il tono di voce è il modo in cui comunichiamo, scrivendo, con i nostri lettori.

Cambia in base all’età dell’utente, al profilo professionale, al tipo di buyer persona.

Scegliere il giusto tono di voce per la traduzione SEO dei nostri articoli editoriali è molto importante per affascinare e convincere la nostra audience a restare sul nostro sito e a navigare nelle sue pagine.

Prendiamo come esempio un sito Internet di un brand di moda.

Ogni maison ha il suo ToV di moda particolare, che deve essere rispettato anche in traduzione, seguendo le eventuali guide di stile.

In linea generale, un marchio di moda può avere diverse personalità.

Può essere

 

–          Aristocratico, se desidera consolidare il proprio prestigio e rivolgersi a un pubblico alto spendente. Con questo ToV il linguaggio è di solito molto forbito.

–          Sofisticato, se vuole trasmettere esclusività. È sempre presente un leggero distacco con il pubblico e va a braccetto con la personalità Aristocratica.

–          Sopra le righe, in caso di brand un tanto eccentrici, che amano usare figure retoriche.

 

Ebbene, a ogni personalità, corrisponde un tono di voce.

E a ogni personalità e tono di voce, corrisponde una traduzione editoriale ben precisa, con la relativa selezione delle parole e della struttura sintattica (veloce, lenta, sincopata, ecc.) lungo tutto il testo.

 

Posizionamento e follow-up degli articoli tradotti

 

Abbiamo tradotto il sito Internet.

Abbiamo pensato a un piano editoriale per un’utenza inglese.

Abbiamo fatto la ricerca delle parole chiave con un linguista madrelingua e uno specialista SEO.

E, infine, abbiamo tradotto tutti gli articoli in inglese inserendo le parole chiave.

Adesso non ci rimane altro che monitorare il posizionamento di ogni articolo tradotto in chiave SEO e modificare quelli che non riescono a posizionarsi come vorremmo.

Per effettuare questo tipo di controllo sono necessari software molto tecnici, come ad esempio SEOZoom e SEMRush, per i quali sono necessarie conoscenze professionali.

Se ogni fase viene studiata e realizzata a puntino, vedremo a poco a poco crescere la famosa curva del posizionamento dei nostri articoli (e del nostro sito).

È comunque necessaria un po’ di pazienza, perché Google non noterà i nostri nuovi articoli editoriali tradotti immediatamente, per farci scalare le sue SERP.

Il posizionamento per ogni lingua straniera richiede il suo tempo, anche se siamo già ben posizionati per il nostro sito in italiano.

Chi va piano, va sano e va lontano; e questo vale anche per il nostro cammino verso la prima pagina di Google.

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