Perché localizzare un sito web

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Perché localizzare un sito web

 

Creare un sito Internet non è di certo un gioco da ragazzi.

Sono necessarie conoscenze approfondite e un metodo di lavoro impeccabile.

Creare un sito web richiede tempo, impegno, ore di sonno, nervi saldi e pazienza infinita.

Ma anche una fervida fantasia e amore per il bello e per il funzionale.

Tutto questo, e molto di più, per ottenere la creazione perfetta.

Come conquistare anche il tuo pubblico straniero? Con una localizzazione del sito a regola d’arte.

 

Indice degli argomenti:

 

 

Cosa significa localizzare una pagina web?

 

Localizzare un sito web significa tradurre un sito Internet in modo tale da raggiungere e conquistare il pubblico di destinazione che parla (e legge) una lingua diversa da quella originale.

A livello tecnico, localizzare un sito è convertire misure di grandezza diverse, ad esempio i piedi nordamericani con i metri europei.

Ma non solo.

Localizzare è trasportare i contenuti sorgente nella lingua di destinazione senza perdere tutta l’essenza dell’originale; è conquistare il pubblico target con parole diverse ma che portano con sé tutto il significato del testo source; è, in poche parole, parlare come mangia il pubblico di arrivo.

Secondo The Journal of Specialised Translation, la localizzazione è un tipo di traduzione correlata principalmente a prodotti tecnologici, come una pagina web, in cui avviene una trasformazione del testo originale in una nuova versione che si adatta alla cultura e alla lingua di destinazione.

Durante la localizzazione di una pagina web, il linguista potrebbe proporre di omettere determinate parti considerate irrilevanti per il pubblico target futuro, ad esempio, per rendere i testi più fruibili al lettore.

 

Perché tradurre un sito Internet?

 

Tradurre o localizzare una pagina web è fondamentale per essere visibili e vendere i propri prodotti o servizi anche all’estero.

L’importante è farlo con i giusti mezzi, con professionisti esperti e con un occhio rivolto sempre alla cultura del pubblico che navigherà le nostre pagine.

Immagina: dopo mesi di duro lavoro, finalmente il tuo sito web è online.

Le pagine sono leggibili, scorrevoli, belle da guardare e da consultare.

L’e-commerce è fatto talmente tanto bene, che ti viene quasi voglia di fare clic sulla CTA in fondo ai prodotti per acquistarli tutti.

I colori sono studiati talmente a puntino, che ti dispiace quasi scollegarti per spegnere il PC.

È davvero tutto perfetto, e il tuo lavoro ti riempie di orgoglio.

Ovviamente è redatto per un pubblico italiano, ed è quindi vicino alla cultura di chi leggerà le tue pagine.

Ma l’azienda o il brand che ti ha richiesto il sito desidera anche aprirsi ad alcuni mercati esteri; quello francese e canadese, ad esempio.

In questo caso, tutto il tuo lavoro deve essere rielaborato anche per un pubblico francofono, e deve essere fatto a regola d’arte.

 

Oggigiorno esistono infinite possibilità per tradurre una pagina web.

Possiamo farlo online, con diversi software di traduzione automatica.

Possiamo chiedere a Google di darci una mano, facendo clic su “Traduci”, nella parte in alto della pagina.

Possiamo usare altri programmi, come ci insegna Salvatore Aranzulla nel suo fantasmagorico blog.

Ma la domanda si insinua, maliziosa, nella nostra mente: vogliamo davvero affidare il nostro grande progetto a una macchina?

Indubbiamente i tempi si accorcerebbero; avremmo la traduzione ma non la localizzazione del nostro sito.

 

Come si traduce un sito web?

 

Dal momento che ho il mio sito pronto in italiano, posso iniziare a pensare a una traduzione nelle lingue dei mercati esteri in cui voglio inserirmi.

Potrebbe baluginarci l’idea di provare con una traduzione istantanea, ma rischieremmo probabilmente di ottenere un risultato più o meno come questo:

 

 

Il titolo è stato sbadatamente lasciato in inglese.

Il corpo del testo… beh, potremmo far finta di non vedere l’enumerazione ridondante iniziale, senza alcuna riformulazione umana per dare un bel giro morbido alla frase, ma “il Anno della storia” non può di certo passare inosservato.

E la ripetizione? E le “attrazioni simbolo”? E tutta la poesia che richiede un tipo di localizzazione come questa, volta a parlare di un Paese affascinante, che deve far sognare e convincere chi legge a visitare i suoi luoghi magici?

Mah, ai postumi l’ardua sentenza.

 

Alcuni esempi di localizzazione di pagine web

 

Un esempio opposto, fatto bene, studiato, di poche parole ma d’effetto, è quello di Apple:

 

 

Potrebbero esserci punti di vista discordanti per quanto riguarda la rima tra “colorato” e “esagerato”, ma nel complesso questa traduzione è davvero ottima. E svolta da un umano.

 

Lo stesso vale per quest’altra localizzazione web, quella di Shutterstock:

 

 

In questo caso, potremmo addirittura trovarci davanti a un esempio di transcreation, se il testo originale avesse subito un totale (o quasi) stravolgimento, per mantenere lo stesso messaggio anche nella lingua di destinazione.

 

Anche Rolex sceglie il tocco umano, come in questo esempio:

 

 

Forse era meglio eliminare il punto finale da un sottotitolo, ma sicuramente la traduzione è stata pensata e studiata da un professionista che ha letto l’originale e fatto la sua proposta cercando di rispettare al massimo i valori del brand.

 

Come si localizza una pagina web?

 

Negli esempi visti sopra, eccetto il primo, è stato richiesto il lavoro di professionisti madrelingua italiani che hanno tradotto questi siti dall’inglese all’italiano.

Ma come si svolge una traduzione di un sito web fatta da un professionista in carne ed ossa?

Generalmente si utilizzano software di traduzione assistita, in cui vengono caricati i testi da tradurre in francese, in inglese, in tedesco o in qualsiasi altra lingua richiesta dall’azienda che richiede la localizzazione.

Grazie all’utilizzo di questi programmi professionali, è possibile mantenere la coerenza tra numeri, dati, misure, e via dicendo, senza compromettere la creatività che può richiedere un testo.

La localizzazione di una pagina web in inglese di un’azienda che produce rubinetti avrà bisogno di maggiori conoscenze tecniche da parte del linguista, mentre la localizzazione di un sito turistico richiederà un tocco più artistico, sognatore e accogliente.

Una volta terminata la traduzione, grazie a questi tool è possibile eseguire controlli della qualità approfonditi, per individuare eventuali errori di battitura, di traduzione o di coerenza.

Una volta finito, lo specialista web carica tutto sul suo CMS e il gioco è fatto.

Un altro metodo più rapido è lavorare direttamente nel backend del sito, con plugin come WPML  (WP Multilingual Plugin) in WordPress, ad esempio.

In questo caso, tutte le frasi vengono scomposte in segmenti ed è sufficiente inserire la traduzione nel segmento corrispondente.

Una volta completato tutto, si salva.

Ecco come si fà a localizzare una pagina web 😉

 

Cultura e siti web

 

Perché, in fondo, la localizzazione e la culturalizzazione dei siti web si basano quasi tutti sulla cultura di ogni Paese.

Ti faccio un esempio pratico.

Stai pianificando il tuo viaggio della vita: una vacanza tra i fiordi norvegesi.

Già prima di partire senti quella sottile ebbrezza che percepisci quando sai che a breve partirai. Perché tutto è già prenotato. Perché ormai il volo è dietro l’angolo.

Hai voglia di raccogliere quante più informazioni possibili.

Quali ristorantini potrei provare?

Qual è il piatto tipico della zona?

Ci saranno dei festival nel periodo in cui sarò lì?

Un tuo caro amico c’è già stato.

Lui conosce bene il norvegese e quindi ti fidi ciecamente dei suoi consigli.

Ti passa un sito sul turismo locale in cui, ti dice, potrai trovare ottime informazioni per vivere un’esperienza senza pari.

Preso dall’entusiasmo ti colleghi al sito. È veloce e vedi già che le foto sono da sogno.

Inizi subito a cercare la versione italiana dell’originale scritto in norvegese ma, all’improvviso, ti accorgi che non c’è alcuna traduzione.

O peggio.

Il sito è stato tradotto con un traduttore automatico.

E in quel preciso momento, l’entusiasmo vola via come le foglie d’autunno con un colpo di vento.

Il sito non è stato localizzato per comunicare fino in fondo con te.

Le parole utilizzate non sono fluide, le espressioni sono forzate, gli articoli sono un guazzabuglio di traduzioni prese qua e là da database giganteschi di altrettante traduzioni fatte da traduttori diversi tra sé.

Ti senti lontano e ti viene voglia di comprarti una Guida Routard, questa sì, con traduzioni di professionisti umani.

Chi ha progettato la pagina web non sarà felice di vedere un alto indice di rimbalzo per colpa di una traduzione sbagliata, causa un estremo allontanamento dalla cultura di chi leggerà le pagine del sito.

 

Perché tradurre una pagina web in chiave SEO?

 

Scrivere e tradurre in chiave SEO è diventato pressoché obbligatorio per posizionare il proprio sito su Google anche all’estero.

Ovviamente le regole per eseguire una buona SEO sono valide anche in questa occasione:

  • Appoggiarsi a uno specialista SEO per creare una strategia;
  • Richiedere parole chiave nella lingua in cui si desidera tradurre pensate in base a tale strategia;
  • Implementare le keyword nella traduzione.

Secondo alcuni sondaggi eseguiti da professionisti SEO affermati nel settore, come riportato nell’articolo scritto a quattro mani da Mariachiara Marsella e Chiara Scaramelli, Google non premia contenuti scritti da una macchina, così come l’implementazione di traduzioni automatiche nella localizzazione di pagine web, poiché la user experience (come dicono gli esperti) potrebbe essere compromessa.

Accompagnare la localizzazione culturale del sito Internet a quella degli articoli del blog può essere la carta vincente per collocare il sito nelle prime posizioni delle SERP straniere, sempre dietro la consulenza dei tecnici esperti di big G.

 

Quanto costa la traduzione di un sito Internet?

 

Il prezzo di una traduzione di un sito Internet varia in base a diversi fattori:

 

  • Il numero di parole di una pagina web, che si puèo calcolare direttamente dal CMS utilizzato, estraendo i testi dalle pagine del sito o calcolando il numero totale dai fogli di calcolo o i Word utilizzati per la stesura del copy;
  • Il numero di cartelle, calcolabile in base al numero di pagine del Word utilizzato per scrivere il copy;
  • La combinazione linguistica (generalmente, le lingue nordeuropee e asiatiche sono sempre un po’ più care);
  • I tempi di consegna (in caso di urgenza estrema, potrebbe essere necessario dividere la traduzione tra vari professionisti, con il conseguente incremento della tariffa finale);
  • La necessità di traduzione in chiave SEO;
  • La presenza o meno di brief con indicazioni sul tono di voce e ricerca terminologica;
  • Il livello di tecnicità dei testi del sito da tradurre;
  • La necessità di revisione (o proofreading) da parte di un secondo traduttore madrelingua.

 

Il prezzo di una localizzazione di un sito web è quindi facilmente giustificabile.

Perciò, dopo avere creato il tuo sito in italiano, leggibile, bello da vedere e da navigare, conquistare anche il pubblico estero offrendogli una pagina web in cui la traduzione è totalmente trasparente, non ha prezzo.

E l’indice di rimbalzo? Puf, un vecchio ricordo.

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