Difficoltà lingue nel mondo pt. 1

Difficoltà lingue nel mondo pt. 1

Le lingue più difficili del mondo

E come affrontarle senza paura

Al mondo ci sono oltre 6000 lingue attive, parlate e comprese da miliardi di persone.
Ma quali sono quelle più difficili da imparare? Difficile da dirsi, dipende ovviamente dalla nostra lingua madre. Un madrelingua di una lingua neolatina (francese, spagnolo, italiano, portoghese, ecc.) avrà meno difficoltà di imparare o comprendere la grammatica, la sintassi, il lessico e le espressioni di una lingua appartenente allo stesso ceppo linguistico. Un tedesco imparerà l’inglese molto più velocemente rispetto a uno spagnolo o a un italiano, e un italiano impiegherà meno tempo a studiare lo spagnolo rispetto a un inglese. La fonetica, la grammatica e la sintassi di lingue appartenenti alla stessa famiglia sono generalmente simili, basti pensare al rumeno e all’italiano (menu = meniu; salame = salam; grissini = grisine; prezzo = prez; ecc.), per non parlare delle similitudini esistenti tra lo spagnolo e la nostra lingua standard o addirittura ad alcuni dialetti attualmente parlati nella nostra penisola (casa = casa; madre = madre; padre = padre; e via dicendo). Invece, alcune lingue come il tedesco, il finlandese, lo svedese o l’olandese sono estremamente lontane da noi, ed è quindi necessario più tempo per entrare nelle loro dinamiche, capire come sono strutturate e comprenderle appieno.
Ma niente è impossibile, ovvio! È solo questione di tempo e… di età! (È risaputo che il cervello umano ha una capacità di apprendimento superiore nei primi anni di vita, per poi diminuire sempre di più con il passare del tempo e l’avvicinarsi dell’età adulta).

Le lingue e i loro ceppi linguistici

Tuttavia, per dare un’idea generale strutturata e più chiara, è necessario suddividere le lingue del mondo in ceppi linguistici, vale a dire in vere e proprie famiglie di lingue diverse tra sé.
Le lingue appartenenti allo stesso ceppo sono in genere facilmente apprendibili per significato e assonanza del loro vocabolario. Tuttavia, esistono lingue che non hanno niente a che vedere con le altre e vengono definite isolate, come la lingua basca, di cui ancora è sconosciuta la sua protolingua (lingua capostipite primitiva di un’intera famiglia linguistica).

I vari ceppi linguistici possono essere suddivisi in quelli riportati di seguito:
CEPPO INDOEUROPEO
  • Lingue germaniche (inglese, tedesco, olandese, svedese, danese)
  • Lingue slave (polacco, ceco, slovacco, sloveno, russo, ucraino, ruteno, bulgaro, macedone, serbo, croato, bosniaco)
  • Lingue neolatine (italiano, ladino, francese d’Oc e d’oïl, rumeno, spagnolo, catalano, portoghese)
  • Lingue celtiche (gaelico irlandese, gaelico scozzese, mannese – dialetto celtico, bretone – dialetto francese)
  • Greco moderno, greco antico (miceneo, dorico, e via dicendo)
CEPPO CAMITO-SEMITICO
  • Berbero etiopico
  • Arabo
  • Aramaico
  • Tigrino
  • Arabo maltese
  • Ebraico
  • Oromo (lingua semitica cuscitica – Nord Africa)
  • Hausa (lingua semitica ciadica – Nord Africa)
CEPPO UGRO-FINNICO
  • Lingue parlate nella Siberia occidentale
  • Lingue parlate in Estonia (estone)
  • Lingue parlate in Finlandia (finlandese)
  • Lingue parlate in Ungheria (ungherese)
CEPPO SINO-TIBETANO
  • Lingue semitiche (cinese mandarino, cinese cantonese, lingue minori parlate in Cina)
  • Lingue tibeto-birmane (tibetano e dialetti, birmano e dialetti)
LINGUE ISOLATE
  • Basco (Spagna, Francia)
  • Etrusco (Italia) – estinto
  • Protosardo (Italia – estinto
  • Coreano (Cina, Corea)
  • Kusunda (Nepal)
  • Nivkh (Russia)
  • Ket (Russia)
  • Burushaski (Pakistan)
  • Nahali (India)
  • Sumero (Iraq) – estinto
  • Elamita (Iran) – estinto
  • Hadza (Tanzania)
CEPPO SUDANESE-BANTU
  • Lingue parlate in Africa, al sud del Sahara
  • Lingue sudanesi orientali (luo, ateker, masai)
  • Lingue bantu (swahili e zulu, yoruba, igbo)
  • Lingue mande (wolof, fula ,dogon)

Un madrelingua del ceppo ugro-finnico che parla il finlandese avrà meno difficoltà a imparare o perlomeno a capire l’ungherese rispetto a un madrelingua francese.
Ovviamente esistono idiomi difficilissimi per antonomasia, definiti proprio come tali, come il cinese, il giapponese, l’ungherese, il finlandese, l’arabo, l’islandese o il coreano, per la difficoltà della loro grammatica, del loro alfabeto e/o ideogrammi o della loro sintassi.
Ed ecco quindi che entra in gioco la necessità di ottimi linguisti professionisti per trasmettere correttamente un testo da una lingua source a una lingua target, e agenzie di traduzione di fiducia.
Ma ciò non significa che le difficoltà spariscano una volta individuato il proprio gruppo di esperti, e la domanda sorge quindi spontanea: quali sono le lingue più complesse per il mondo della traduzione?
La risposta potrebbe essere più o meno simile a quella riportata sopra, ma la vedremo nel dettaglio nella seconda parte di questo articolo, che potete trovare qui!

Articolo pubblicato il 6.03.20 da Soundtrad