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Halloween, traduzioni e altri racconti

Zucca di Halloween

Halloween, traduzioni e altri racconti

Halloween, traduzioni e altri racconti

 

“Trick or treat, trick or treat: I want something good to eat.

“Trick or treat, trick or treat: Give me something nice and sweet.

Give me candy and an apple, too, and I won’t play a trick on you!”

La leggenda

C’era una volta, in un paese lontano, lontano, un fabbro ubriacone di nome Jack. Dopo aver lavorato tutto il giorno nella sua fucina, una sera, come sempre si recò alla taverna, ma stavolta incontrò il Diavolo, che voleva prendersi la sua anima. Il fabbro però era molto furbo e chiese un ultimo desiderio: poter bere un’ultima pinta. Però non aveva un soldo con sé, e chiese al Diavolo di trasformarsi in moneta. Non appena quest’ultimo cadde nel tranello, Jack se lo infilò in tasca, in cui aveva riposto una croce d’argento. Il Diavolo, non potendo più acquisire le sue fattezze originali, promise al fabbro che non sarebbe più tornato a chiedere la sua anima se avesse tolto quella croce dalla tasca.

Il Diavolo non si fece più vedere per dieci lunghi anni, e quando comparve di nuovo davanti a Jack, questi chiese un ultimo desiderio: mangiarsi una mela colta dall’albero. Chiese al Diavolo di andargliela a prendere e non appena salì sull’albero, Jack disegnò una croce sulla corteccia. Il Diavolo non poté più scendere: Jack era riuscito a ingannarlo un’altra volta. Avrebbe tolto la croce, ma solo dietro la promessa di non andare mai all’inferno. Il Diavolo glielo promise, e Jack rimosse la croce.

Alla sua morte, Jack non fu accettato nell’Inferno ma neanche in Paradiso, per via dei suoi tanti peccati commessi in passato. Ripose quindi la sua anima in una rapa e iniziò a vagare per l’eternità.

Da allora iniziò a chiamarsi Jack O’ Lantern.

Avete indovinato? Ma certo! È la leggenda di Halloween! Fate attenzione adesso: mettete una bella Zucca con una candela alla finestra per non permettere a Jack di infilarci la sua anima la notte del 31!

A proposito, perché la zucca se Jack aveva scelto una rapa come Lanterna? Questa è pura storia: gli irlandesi sbarcati in America nel XIX secolo sostituirono la loro rapa con questo nuovo ortaggio, molto più grande e più comune nella terra promessa.

E perché ci si agghinda con maschere, sangue e coltelli ficcati nel cervello? Beh, ovviamente per scacciare gli altri spiriti che, come il nostro caro Jack, la notte del 31 di ottobre tornano a trovarci dall’aldilà. Meglio spaventarli e non correre il rischio di avere la casa infestata, no?

Purtroppo, tutte queste preziose leggende sono svanite nei secoli, dando spazio a feste fantasmagoriche, Party d’oltretomba e tanti, tanti dolcetti. Dagli Stati Uniti, all’originaria Irlanda, passando per la Scozia, l’Inghilterra, l’Australia o la Corea del Sud, Halloween si è trasformato in un vero e proprio Business, in tutti i sensi!

 

La traduzione ci mette sempre il naso (o la zucca)Zucca di Halloween

Anche il nostro settore si è visto coinvolto nella magia di questa Festa. Quante traduzioni, versioni, riscritture, reinvenzioni sono state fatte nel tempo. Beh, qua si spazia dalla traduzione letteraria alla Traduzione turistica, cinematografica, artistica, fino ad arrivare alle Traduzioni enogastronomiche (sì, avete capito bene… leggete fino in fondo 😉).

La traduzione turistica

Un bel viaggio nelle Highlands per celebrare questa paurosa ricorrenza? Magari in un castello? Date un po’ un’occhiata qui. Preferite Volare verso il caro Cielo d’Irlanda, magari visitando il pub più infestato del Paese, Grace Neill’s? (Alla faccia del Covid-19).

Di cose ce ne sono davvero tante da fare, basta solo scegliere, mettere un lenzuolo in testa e partire.

Traduzione letteraria

A Dream Within a Dream

Take this kiss upon the brow!

And, in parting from you now,

Thus much let me avow —

You are not wrong, who deem

That my days have been a dream;

Yet if hope has flown away

In a night, or in a day,

In a vision, or in none,

Is it therefore the less gone?

All that we see or seem

Is but a dream within a dream.

[…]

 

Non ditemi che avete indovinato anche adesso. Sì, sì, è Edgar Allan Poe, lo scrittore gotico per eccellenza, le cui frasi sono sempre presenti in ogni ammennicolo di Halloween che si rispetti.

Ecco a voi una delle tante traduzioni di questa poesia:

Ecco, un bacio sulla fronte,

or lasciandoti sul ponte,

io ti esprimo in sincer pianto –

Tu non sbagli, tu mi insegni

che i miei giorni furon sogni.

Se speranza volse via,

giorno o notte, allor fuggìa,

o in visione oppur nel niente,

è di men svanita o assente?

Vediam tutto e sembriam segno

sol di un sogno dentro un sogno.

[…]

(Traduzione di  Enrico Brandoli)

Traduzione cinematografica

Dai, sparatene uno. Uno a caso. Perché di film su Halloween ce ne sono davvero per tutti i gusti. E tutti che danno i brividi!

Chi non ha mai visto Ocus Pocus da ragazzo? (Noi lo continuiamo a guardare ogni anno 😊).

Vi lasciamo il trailer qui, ovviamente in lingua originale!

Il titolo non è stato mai tradotto, ma rende perfettamente l’idea della magia di questa notte incantata!

Traduzione enogastronomica

I dolci di Halloween

Ovviamente non vogliamo lasciarvi con la voglia di preparare (e provare!) uno dei piatti più famosi di Halloween. La Zucca di Halloween al forno? No… quella magari un altr’anno. Questo mese proviamo con il Barmbrack irlandese una delle Specialità culinarie locali. Volete la ricetta in lingua originale? Ok, date un’occhiata qui.

Stavolta, noi di SoundTrad vi propoiamo una versione solo per voi 😉

Ingredienti

– 350 g (1 ½ tazza) di uva sultanina

– 50 ml (1/4 di tazza) di whisky Bushmills

– Tè caldo (a sufficienza per coprire l’uva sultanina)

– Succo e scorza di 1 limone

Per l’impasto:

– 450 g (2 tazze) di manitoba

– Un pizzico di sale

– 15 g (1 cucchiaio) di lievito secco

– 280 ml di latte a temperatura ambiente

– 50 g (3 ½ cucchiaio) di burro ammorbidito

– 50 g (3 ½ cucchiaio) di zucchero

– 1 uovo sbattuto

Per la guarnizione:

– 1 cucchiaio di burro

– 1 cucchiaino di cannella macinata

– 1/2 cucchiaino di spezie miste macinate

Preparazione:

  1. Immergere l’uva sultanina nel whisky, nel tè caldo e nel succo di limone per 30-45 minuti, quindi lasciar scolare.
  2. Per preparare l’impasto: mettere tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolare con un cucchiaio di legno.
  3. Impastare con le mani su una superficie infarinata per 5 minuti.
  4. Mettere l’impasto in un recipiente, coprire con un panno bagnato e lasciare per circa 1 ora fino a quando il composto è cresciuto e riempie il recipiente.
  5. Impastare nuovamente il pane su una superficie infarinata aggiungendo la frutta imbevuta in modo uniforme.
  6. Versare in una teglia per torte imburrata di 20-23 cm e coprire con un panno bagnato.
  7. Lasciare in un luogo caldo per circa 20 minuti fino a quando il composto raggiungerà il bordo superiore della teglia.
  8. Cuocere per 50 minuti in forno preriscaldato a 200 °C.
  9. Per la decorazione: lavorare il burro a crema con le spezie fino a ottenere un composto morbido.
  10. Togliere il barmbrack dal forno. Cospargere immediatamente con il burro speziato. Lasciar raffreddare.

 

FantaSoundTrad

SoundTrad vi aspetta stanotte per offrirvi altre mille traduzioni. Sempre che l’anima di Jack O’ Lantern non venga a farci visita.